Tuesday, January 21, 2014

GLI ITALIANI SONO BUONI NUOTATORI



Devono esserlo, dal momento che riescono a nuotare nella melma della nostra burocrazia e delle nostre istituzioni.
Solo noi Italiani riusciamo a nuotare, anche se con  affanno. Vorrei vedere un Tedesco o un Inglese…. Nuotiamo e nuotiamo, 365 giorni l’anno, anno dopo anno. Alcuni a un certo punto si lasciano andare esausti e si lasciano affondare.
Ho voglia di sfogarmi. Sarò una delle tante voci. In TV se ne sentono di tutti i colori, questi giorni in special modo con le tasse dalle sigle “arabeggianti” e nessuno sa quale debba pagare. Questi giorni - in genere condenso in Gennaio queste faccende, perché è il periodo con meno lavoro - sono per me delle Odissee, delle partite a ping pong, su e giù per i vari uffici e su e giù con il respiro per mantenermi calma e non incazzarmi. Non faccio un lavoro dipendente, ma, quei pochi fortunati che ancora lo hanno, ogni volta che devono recarsi a un ufficio pubblico, prendono ferie.

Siete dispensati dal leggere, se soffrite di cuore o….. di noia.

Queste sono le mie più recenti avventure con Tim-Telecom, Questura, ASL, INPS.

TIM
Voglio passare dal contratto business al contratto consumers. Chiamo il 191 e chiedo qual è la scadenza “naturale” del mio contratto. 12 gennaio. Bene. Faccio un avviso di cessazione a cui viene attribuito un numero di protocollo. Poi vado al Negozio Tim, dove non possono fare niente fino al giorno di scadenza del contratto business, che è domenica, quindi già so che starò un giorno senza telefono. Ok, ricevuto. Vado al negozio Tim lunedì 13. Non trovano il mio numero in quello che loro chiamano “limbo”. Torno a casa, chiamo il 191. Devo fare operazioni di cessazione: stampare documenti, riempirli, firmarli, scannerizzarli, inviarli. Ok, fatto. Ci vuole un altro giorno prima che la Tim/Business mi mandi nel “limbo”. Intanto il telefono è bloccato, per cui non posso fare traffico. Vabbè! Per un giorno sto a casa e uso pc e telefono di casa. Avevo chiesto quale fosse il mio credito: 13,50 euro, totalmente trasferibili sul nuovo contratto. Bene.
Finalmente il 14 riesco a far partire il nuovo contratto dal negozio Tim. Non c’è il credito però. Mi dicono che è presto e che lo trasferiranno nei prossimi giorni.
Intanto io pago 20 euro per il mese di traffico, 20 euro per apertura nuova posizione (stesso numero) e 5 euro perché non si può far partire un contratto se il credito è a zero (abbiamo detto che il mio credito di 13,50 euro verrà trasferito nei prossimi giorni quindi oggi non c’è e se voglio telefonare da oggi devo fare una ricarica minima per far partire la ricarica da 20 euro. Mi sono arzigogolata: devo spendere 5 euro di ricarica per aver una ricarica da 20? Boh. Pago.
Arriva un sms dalla Tim: complimenti! Il suo credito residuo è 21,50 euro.
21,50? Che fine hanno fatto 3,50 euro?
Torno a casa. Chiamo il 191 e chiedo conferma del mio credito. Adesso è 9,52 euro, senza aver fatto traffico. D’altronde il telefono era bloccato. Però ci sono circa 4 euro di meno. Boh! Chiedo se verranno accreditati. Mi dicono che no, non funziona così: verranno detratti dall’ultima bolletta in arrivo…..
Beh! Almeno però posso telefonare, mandare sms  ed email dal mio telefono…..

QUESTURA
Questa storia la scriverò più breve di quella che in realtà è stata, perché certe cose, tipo come si ottiene un permesso di soggiorno in modo legale, è bene che non si sappiano tanto in giro.
Allora: ho bisogno di sapere come si chiede il permesso di soggiorno, che praticamente è un “prolungamento” del regolare permesso di 90 giorni, di chi viene in visita da alcuni Paesi del mondo. A me servono queste informazioni per gli studenti della mia scuola. Vado alla Questura centrale in via Zara. Mi dicono che devo andare all’ Ufficio Immigrazione, in via della Fortezza. Arrivata lì, al box di ingresso mi dicono che veramente l’Ufficio Immigrazione non dispone di ufficio informazioni e devo chiedere attraverso fax o email. Ok. Prendo numeri e indirizzi email. Una volta davanti al computer, vado sul sito della Polizia di Stato e scarico le informazioni che mi necessitano. Poi vado nella sezione “moduli” dove non c’è quello che interessa a me. Così invio email di richiesta informazioni, anzi ne invio due: una attraverso il sito della Polizia e una con la mia casella di posta certificata. La risposta arriva il giorno dopo e dice: se avete bisogno di questa informazioni potete trovarle sul sito a questo link (è il link da cui ho mandato la email a loro). Per altre domande rivolgetevi alla Questura della vostra città. Ci siamo: è cominciata la partita di ping pong. Mi armo di pazienza, stampo le email. Vado all’ Ufficio Immigrazione.
Dico: sono venuta qui, mi avete fatto chiedere con email, mi hanno risposto con email che dovevo venire qui.
Per fortuna al box c’e' un altro poliziotto ed e' informato. Il quale mi ha detto: il modulo non si trova alla questura ma alla Posta, Sportello Amico. Questa cosa non è scritta da nessuna parte. O la sai o devi trovare il poliziotto informato che lo sa. E poi non in tutti gli uffici postali c’è lo Sportello Amico. Ma per questa storia dovrei aprire un altro discorso sulle Poste Italiane.
È andata bene: solo tre giorni per un’ informazione.



ASL
Non stavo ricevendo i vari inviti che la ASL fa mandare all’ ISPO (Istituto Prevenzione Oncologica) per gli esami di routine. Devo dire che questa è una cosa che fa onore alla Toscana. Una cosa che funziona, finalmente e di cui andare orgogliosi anche in paragone ad altri Paesi evoluti del mondo.
Allora chiamo il numero verde.
Hanno mandato le lettere con gli appuntamenti al vecchio indirizzo. Faccio presente che non sono residente al vecchio indirizzo dal dicembre 2012, quindi è passato ben più di un anno. Mi dicono che il Comune è lento con gli avvisi e che la loro Anagrafe è lenta anche essa. Per fortuna l’impiegata del call center è comprensiva. La ringrazio di questo, perché, sempre al telefono (la telefonata è durata un bel po’), aggiusta tutto: mi dà altri appuntamenti, prende nota per  spedirmi materiale, mi cambia l’anagrafica. Tutto bene, ma mi chiedo: possibile che un impiegato/a possa fare tutto questo semplicemente al telefono? Possibile che possa cambiare l’anagrafica senza aver ricevuto un documento ufficiale da parte del Comune?  E  se io non fossi stata io?

INPS.
Voglio fare una pensione integrativa. Per farlo, devo avere un preventivo di quello che potrà essere la mia futura pensione. Ovviamente con la legge attuale, poi non si sa… allora: ho già un estratto conto preso su internet e un PIN. Come vedete non basta Internet a dare risposte. Mi reco alla sede centrale INPS a Firenze. C’ero stata qualche anno fa e mi avevano fatto ciò che avevo chiesto: l’impiegato mi disse che avrei potuto smettere di lavorare, che avrei percepito la pensione al compimento dei 60 e con i miei contributi avevo a quel punto maturato 700 euro al mese. Ergo: all’ INPS facevano e i preventivi di pensione. E d’altra parte, qual è un organo più adatto di questo?
Allora, sono in fila all’ufficio informazioni all’ingresso per sapere quale “tipo di numero” dovessi prendere alla macchinetta. Aspetto circa mezz’ora nonostante avessi solo due persone davanti. Alcune persone si infilano dalla parte opposta della fila agendo nel solito modo italiano, tanto, devono solo chiedere un’ informazione…(ma all’ufficio informazioni che cosa ci si va  a fare? Mangiare una pizza??)
Finalmente tocca a me. L’impiegata mi chiede dove sono residente. Poi mi dice che per la mia zona devo recarmi all’INPS di zona in via Masaccio prezzo l’ INPDAP (esiste anche l’ INPDAP….).
Prendo il bus, vado là. Entro, il portiere mi dice, ma lei deve andare all’INPS, porta accanto, ma può entrare anche da qui. Vada su. Vado su, prendo il numerino. Per fortuna non aspetto molto. Entro. Faccio la mia richiesta. L’ impiegata mi dice che all’ INPS non fanno i preventivi. Fanno le pensioni. (??????). Mi dice che per fare un preventivo devo andare a un Patronato.
Se non sbaglio i patronati sono “rami” dei sindacati attraverso i quali sembra che bisogni passare per forza per fare domande di vario genere alle Istituzioni. Se non sbaglio i Sindacati sono organizzazioni di lavoratori. In tutto questo c’è qualcosa che mi sfugge. Perché i Sindacati fanno quello che dovrebbero fare le istituzioni? Una risposta parziale ce l’ho: perché sono pagati per fare questo, cioè sono pagati per smaltire il lavoro delle istituzioni. …………??????............. ma… le migliaia di impiegati pubblici…? Ma…. i computer…?
La faccenda non è ancora finita. Insomma nel giro di una mattinata ancora non sono riuscita ad avere risposta alla mia domanda. Ancora non ho il preventivo di pensione. Dovrò recarmi a un patronato e poi vedremo….


Mi chiedo cosa abbiano fatto i ministri della Semplificazione: quello di prima, Calderoli, con le gote rosse, o quello di ora , Gianpiero D'Alia, con le gote ciccione.  
Per quel che vedo io, non facciamo altro che concimare, con nuove normative, il micelio di norme già esistenti, che continua ad espandersi come un mostro extraterrestre e con grave dispersione di energia e denaro pubblico. Siamo il Paese al mondo con, in percentuale, il più alto numero di impiegati nel settore pubblico (La maggior parte dei nostri Enti e Istituti è in perdita, quindi  attingono denari dall’erario e poi vengono istituite commissioni e commissari, nuovi enti per controllare e/o sostituire quelli vecchi e …….all’infinito. Nonostante siano tutti in perdita, i loro managers e presidenti guadagnano in un anno - ognuno di loro -  ciò che Obama guadagna con i suoi due mandati presidenziali in 8 anni!!! .. e prendono pure il premio produzione (premio produzione? Di cosa? E perché? ) una spirale senza fine. 

Come faranno i nostri Due Eroi a interromperla?  e, nonostante si dica che gli Italiani siano i più bravi, i più creativi, i più innovativi…l’ Italia non produce più nulla. Nemmeno in campo agricolo, dal momento che siamo in mano a multinazionali che ci forniscono farinacei a basso prezzo e il nostro buonissimo grano viene pagato sottocosto per cui o smetti di seminarlo o lo dai da mangiare ai polli.
Boh. Comunque tra i miei proponimenti per l’anno nuovo c’è anche quello di essere positiva, smettere di lamentarmi delle tasse, tassette, tassine, tassotte, e andare avanti. … boh!
Il 1° settembre pubblicherò su questo blog l’elenco di tutte le Imposte, Gabelle, Obblighi di Legge e Ruberie Legalizzate di vario genere che avrò pagato in un anno,  a partire dal 31 agosto 2013. Ci metterò anche la somma delle ore spese inutilmente a fare zig zag tra gli uffici pubblici.
Poi .. o vado a fare l’eremita sulla cima della Pagana nella mia isola natia e campo di aria, luce e salsedine, o vado all’estero.

No comments:

Post a Comment