Sunday, February 8, 2015

La Carta di Milano: cibo buono, salubre, diversificato per tutti. Rimarrà solo una carta?

Le premesse non sono buone, almeno da noi in Italia.

Voglio cominciare con un brano tratto dal libro di Albert Howard "The Agricultural Testament", del 1940: 

Mother Earth never attemps to farm without live stock; she always raises mixed crops; great pains are taken to preserve the soil and to prevent erosion; the mixed vegetables and animal waste are converted into humus; there is no waste; the processes of growth and the processes of decay balance one other; the greatest care is taken to store the rainfall; both plants and animals are left to protect themselves against disease.

La Madre Terra non si arrischia mai a coltivare senza gli animali; Lei coltiva sempre colture miste; si prende gran pena nel conservare il suolo e per prevenire l'erosione; la mistura di verdure e gli escrementi degli animali vengono convertiti in humus; non c'è spreco; i processi di crescita e i processi di decomposizione si bilanciano l'uno l'altro; una cura iù grande viene usata per conservare l'acqua piovana; sia piante che animali sono lasciati insieme, per proteggere se stessi dalla malattia.


Il Nostro Paese, dove il Cibo è stato ed è ancora (mi chiedo amaramente e pessimisticamente  per quanto tempo ancora) il fiore all'occhiello della nostra cultura, della nostra economia e ciò che all'estero ci invidiano da sempre, ciò di cui si scrive e ciò per cui si viene in Italia, sembra fare passi da gambero.
Mentre in tutto il mondo imperversano manifestazioni in difesa della coltivazioni autoctone e  proteste (spesso accolte, come è successo recentemente in Colombia) contro le coltivazioni geneticamente modificate, in Italia le leggi - soprattutto quelle fiscali - fanno da ostacolo a ciò che dai noi era continui ad essere.

L'IMU sui campi, con categorie diverse di appartenenza in base alla posizione  o in base a criteri diversi per ogni comune, farà sì che i piccoli coltivatori, quelli che producono per se' e per la propria famiglia, mantenendo puliti i terreni, mantenendo puliti e sgombri i fossi che eventualmente li circondano - un tipo di manutenzione, questo, che non viene più fatto e che è corresponsabile dei disastri ambientali e inondazioni a cui ci stiamo macabramente abituando - , mantenendo pulita l'aria e la salute di chi mangi quei prodotti, non potranno più permettersi di tenere i terreni spesso avuti in eredità e che continuano a coltivare secondo metodi antichi e senza scopo di lucro - che non si il risparmio della famiglia e il desiderio di alimentarsi di qualcosa che sanno cosa sia. 

Giorni fa ho postato sul mio blog la lamentela di Nives
http://gigliocooking.blogspot.it/2015/01/da-nives-un-suggerimento-al-presidente.html

Credo che le conseguente di questo  atto sconsiderato da parte del Governo - l' IMU sui campi indiscriminatamente  a chi non è iscritto come Coltivatore Diretto -  siano prevedibili: come i piccoli negozi, le botteghe degli artigiani, i piccoli imprenditori - quelli che che sapevano usare bene le mani e sostenevano un tessuto sociale e lavorativo ormai inesisente, con perdita di posti di lavoro e crisi crescente a favore di una finanza che a poco a che vedere con l'economia reale - sono spariti, fagocitati dai grandi centri commerciali che vendono ad ogni angolo del mondo gli stessi prodotti in gran percentuale fatti nei Paesi dell'estremo oriente da lavoratori in condizioni di lavoro - o di schiavismo - che noi giudicheremmo proibitive, anche le piccole fattorie famigliari scompariranno. Con esse scompariranno piante autoctone, semi, metodi di coltivazione, salvaguardia ambientale a vantaggio dei grandi latifondisti e delle monoculture, quelle che impoveriscono il terreno con tutte le conseguenze di cui sappiamo. Temi di cui parla  il Mondo Ufficiale del Cibo, quello della Carta di Milano, quello da fatto da persone che non si sono mai infangate in un orto o in un pollaio.

Sicuramente ci sono grandi proprietari terrieri che finora non hanno pagato abbastanza tasse e che non hanno usato i loro terreni per coltivare: tenute signorili, parchi privati, riserve di caccia. Ma come al solito, si sta facendo di tutta l'erba un fascio, andando a colpire chi non  si dovrebbe. Ma siamo capaci in Italia di fare una legge, che sia una, equa??

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