"....... sono sicura che s trovano solo qui".
Ha detto Lorenza.
Siamo in Val d'Orcia, a celebrare questo Pianeta su cui abbiamo avuto la fortuna di atterrare.
La Dottoressa Isabella Devetta
(http://www.rosadimagliano.com/) ci ha guidati sul mare ondulato di queste colline alla ricerca di erbe eduli spontanee.
Ma quante sono? quasi impossibile da dire; tutte classificate in ordini, classi, specie. Recentemente la classificazione delle piante è stata modificata: oggi è in base al loro DNA.
Questa è la così detta "Barba del Pastore", la cui radice è il fittone chiamato "scorzonera". Questa è facilmente riconoscibile.
Qui in mezzo c'è la Salvastrella, altrimenti detta Pimpinella o Nociarella o Erba Noce. Anche questa è facilmente riconoscibile.
In realtà non lo è, perché piante simili possono appartenere a specie diverse e piante apparentemente diverse possono essere ... la stessa pianta.
Il segreto per riconoscerle è guardarle capovolte. Io l'ho fatto. Soltanto che poi non ricordavo comunque quali fossero le caratteristiche di quella giusta.
La mattina si è conclusa, come nella migliore tradizione, a tavola. Un menu' delizioso, "condito" da fiori ed erbe, colorato, delizioso e salutare. Il tutto organizzato dall' Agriturismo Il Rigo.
Notevole il Pane di Martina. Eccone una pagnotta pronta da informare, fatta con le mani e con le farine prodotte in azienda ( http://www.agriturismoilrigo.com)
Alla prossima e grazie di questo Verde, questo Azzurro, questo Bianco.
Comments
Post a Comment